Apple, Spotify è trattata come gli altri – Software e App


ROMA – Apple risponde a Spotify, che nei giorni scorsi ha accusato la compagnia di Cupertino davanti all’Antitrust Ue di abusare del controllo delle app che compaiono sull’App Store, limitando di fatto i servizi di musica in streaming che sono in concorrenza con Apple Music. In un lungo comunicato stampa, Apple ribatte punto su punto alle dichiarazioni di Spotify, a cui – assicura – ha riservato lo stesso trattamento che hanno le altre app, e non risparmia una stoccata all’azienda scandinava, regina della musica in streaming, accusata di voler fare profitti a scapito degli artisti.

“L’obiettivo di Spotify è quello di guadagnare di più dal lavoro degli altri. E non sta cercando di spremere solo l’App Store, ma anche gli artisti, i musicisti e i cantautori”, afferma Apple.

“Dopo aver utilizzato l’App Store per anni per far crescere in modo esponenziale la propria attività, Spotify cerca di mantenere tutti i vantaggi di questo ecosistema – inclusi i notevoli guadagni che gli arrivano dai clienti dell’App Store – senza apportare alcun contributo a quel mercato”, evidenzia Apple. Allo stesso tempo, è l’affondo, Spotify “distribuisce musica dando contributi sempre più piccoli ad artisti, musicisti e cantautori, arrivando persino a portarli in tribunale”.

Nel merito, la società guidata da Tim Cook respinge l’accusa di aver ostacolato la app di Spotify e rivendica il contributo richiesto “per acquisti fatti all’interno dell’app usando il nostro sistema di pagamento. Quella quota è del 30% per il primo anno di un abbonamento, ma scende al 15% negli anni seguenti”.(ANSA).
   

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