Boom phishing, crollano ransomware – Software e App


(ANSA) – ROMA, 2 MAR – E’ boom del phishing. Crollano i
ransomware, quei virus che prendono in ostaggio un dispositivo e
per riavere indietro i propri dati bisogna pagare un riscatto.
   
Crescono invece i criptominer, virus che vengono installati sui
computer delle vittime a loro insaputa, rubando la potenza di
calcolo necessaria per coniare valute digitali come i bitcoin. A
dare un quadro delle minacce informatiche è il Microsoft
Security Intelligence Report 2018. L’indagine è il risultato
dell’analisi di 6.500 miliardi di minacce che transitano nel
Cloud di Microsoft ogni giorno e dei dati di migliaia di
ricercatori che operano nel campo della sicurezza mondiale.
   
Secondo l’analisi, il ‘phishing’ si conferma il metodo di
attacco preferito dai cyber criminali: tra gennaio e dicembre
2018 la percentuale di messaggi malevoli contenuti nelle email
in arrivo è aumentata del 250%. “Questo trend non è una sorpresa
e non sembra destinato a cambiare nel prossimo futuro – spiegano
gli esperti – Gli attaccanti hanno cambiato le proprie tattiche
in risposta agli strumenti e alle tecniche di rilevamento sempre
più sofisticate, riducendo la durata delle campagne”. Crollano
del 60%, invece, gli attacchi ransomware che nel 2017 avevano
rappresentato una delle più diffuse e pericolose minacce di
sicurezza. “La diminuzione è dovuta alla maggiore sofisticatezza
delle tecnologie di difesa e alla crescente attenzione degli
utenti – sottolinea Microsoft – Tuttavia, in Italia i ransomware
rappresentano ancora uno dei primi vettori di attacco per le
aziende pubbliche che resistono nell’ utilizzare strumenti di
difesa”.
   

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