Con AI Pil europeo +2.700 mld nel 2030 – Hi-tech


(ANSA) – ROMA, 18 MAR – Se i 28 Paesi europei sviluppassero
l’attuale potenziale delle soluzioni di intelligenza artificiale
(AI) e lo diffondessero sul territorio, l’intero continente
potrebbe incrementare di circa 2.700 miliardi (+19%) il proprio
Pil entro il 2030. La previsione emerge da un rapporto di
McKinsey & Company. Stando agli esperti, l’Europa ha il
potenziale per colmare il divario che la separa dai Paesi leader
mondiali – in primis Usa e Cina, che sono capofila –
nell’implementazione delle tecnologie digitali e nello sviluppo
e adozione dell’AI.
   
La digitalizzazione funge da presupposto alla diffusione
dell’AI, ma il divario digitale dell’Europa con America e Cina –
si legge – non si è ridotto negli ultimi anni. Il contributo del
digitale al Pil è pari all’1,7% per l’Europa (in Italia il
valore è fermo all’1,2%), contro il 2,2% in Cina e il 3,4% in
Usa. Solo due aziende europee sono presenti nella top 30
mondiale delle organizzazioni leader nel digitale, e l’Europa
ospita solo il 10% dei cosiddetti “unicorni digitali” del mondo,
cioè le startup che valgono più di un miliardo di dollari.
   
L’Europa conta il 25% di startup in ambito AI su scala
globale, ma è in ritardo – prosegue il rapporto – sia per quanto
riguarda gli investimenti (il capitale investito pro-capite è
pari a 220 euro in Usa, mentre in Europa varia dai 3 euro in
Italia fino ai 58 euro in Finlandia e ai 123 euro in Svezia),
sia per quanto riguarda la diffusione.(ANSA).
   

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