Con l’AI anche la gattaiola è hi-tech – Software e App


(ANSA) – ROMA, 1 LUG – L’intelligenza artificiale (AI) trova
applicazione anche nella gattaiola. L’idea è di un ingegnere di
Amazon, che si è applicato per rendere tecnologica la porticina
grazie a cui i gatti possono uscire e rientrare nell’abitazione.
   
Obiettivo: evitare che il micio torni a casa con una preda in
bocca.
Ben Hamm, questo il nome dell’ingegnere, ha presentato il suo
progetto all’Ignite Seattle, un evento di Amazon che si è tenuto
a giugno. Il suo problema, ha spiegato, è Metric, un “gatto
dolce e assassino” con l’abitudine di rientrare a casa di notte
portando uccelli e topi morti. La soluzione è stata collegare la
gattaiola a una fotocamera dotata di AI, oltre che a un sistema
di blocco azionato da Arduino, e cioè la scheda elettronica
low-cost creata in Italia nel 2003 e molto usata dagli
“artigiani digitali” in tutto il mondo.
   
L’AI è stata allenata per riconoscere se il gatto in entrata
ha o non ha una preda in bocca. Nel primo caso, la gattaiola si
blocca automaticamente per 15 minuti. Un messaggio avvisa il
proprietario. Inoltre, sempre in automatico, una donazione viene
fatta alla National Audubon Society, un’associazione americana
che protegge gli uccelli.(ANSA).
   

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