Cybercrime costa 5.200 mld dlr a aziende – Internet e Social


(ANSA) – ROMA, 18 GEN – “A livello mondiale possono essere
5.200 miliardi di dollari i costi addizionali e i mancati ricavi
delle aziende nel corso dei prossimi cinque anni dovuti ai
cyber-attacchi, poiché la dipendenza da modelli di business
abilitati da Internet è attualmente di gran lunga superiore
all’abilità di introdurre misure di sicurezza adeguate in grado
di proteggere asset strategici”. E’ il nocciolo di un analisi
condotta da Accenture su oltre 1.700 Ceo e top manager di
aziende in diversi Paesi.
Per quattro intervistati su cinque (79%) il progresso
dell’economia digitale sarà seriamente compromesso se non ci
sarà un netto miglioramento della sicurezza su Internet, mentre
oltre la metà (59%) ritiene che il Web sia sempre più instabile
sotto il profilo della cyber-sicurezza e non sa come reagire. Al
contempo, tre quarti degli intervistati (75%) ritengono che sia
necessario uno sforzo congiunto per far fronte alle sfide in
materia di cyber security, in quanto nessuna organizzazione è in
grado di risolvere il problema da sola. Più della metà dei
dirigenti (56%) si definisce sempre più preoccupata della
sicurezza su Internet e vedrebbe con favore l’entrata in vigore
di norme di business più rigorose introdotte da istituzioni o
autorità governative.
   
Secondo lo studio, il cybercrime “pone sfide significative
in quanto può compromettere le attività aziendali, la crescita e
l’innovazione del business, nonché l’introduzione di nuovi
prodotti e servizi, con un costo per le aziende di migliaia di
miliardi di dollari”. Ovviamente, scrive Accenture, “il settore
high-tech, con oltre 753 miliardi di dollari di costi emergenti,
corre i rischi maggiori, seguito da life science e automotive,
la cui esposizione ammonta rispettivamente a 642 e 505 miliardi
di dollari”.(ANSA).
   

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