Cybersicurezza, a rischio 40% abitazioni – Internet e Social


(ANSA) – BARCELLONA, 25 FEB – Nel mondo due abitazioni
“digitali” su cinque sono vulnerabili ai cyberattacchi. Colpa
del numero sempre più alto di dispositivi connessi alla rete
internet domestica, e non adeguatamente protetti da buone
password. A dirlo è un’indagine della società di sicurezza
Avast, che ha preso in esame 16 milioni di abitazioni. Nel 40,3%
delle case ci sono più di cinque dispositivi connessi, dalla
smart tv al baby monitor, e nel 40,8% delle abitazioni è
presente almeno un device vulnerabile, si legge nel rapporto
presentato al Mwc di Barcellona. Tra i dispositivi vulnerabili a
un attacco informatico, due su tre lo sono perché non
adeguatamente protetti da password, mentre su un terzo non sono
stati installati gli aggiornamenti di sicurezza. Gli oggetti
hi-tech più vulnerabili sono le stampanti, seguiti dalle
videocamere di sicurezza e dai dispositivi che consentono di
guardare la tv in streaming. “Basta un solo dispositivo debole
per far entrare un hacker in casa”, spiega il presidente di
Avast, Ondrej Vlcek. “Una volta che è nella rete, il
malintenzionato può accedere ad altri dispositivi e ai dati
personali trasmessi e archiviati”, incluse le immagini video e
gli audio catturati dai dispositivi, che possono quindi
trasformarsi in oggetti con cui si viene spiati. (ANSA).
   

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