Da stampa 3D dispositivi con elettronica – Hi-tech


(ANSA) – ROMA, 17 SET – Ottenuta una nuova tecnica di stampa
3D, che produce dispositivi con l’elettronica incorporata nei
materiali di cui sono fatti. Il segreto è nell’inchiostro, che
contiene un mix di filamenti elettronici da un rivestimento
plastico, capaci di illuminare, percepire l’ambiente circostante
o immagazzinare energia. La tecnica è pubblicata sulla rivista
Nature Communication dal gruppo del Massachusetts Institute of
Technology (Mit) coordinato da Gabriel Loke. Il sistema utilizza
le tradizionali stampanti 3D, modificate con un ugello speciale
che funziona a una temperatura inferiore rispetto a quella
utilizzata nella tradin modo da fondere solo parzialmente lo
strato esterno dell’inchiostro. L’interno, contenente le fibre
metalliche che fungono da conduttori e semiconduttori, rimane
solido, con temperatura e funzioni elettroniche inalterate. In
pratica la superficie dell’inchiostro viene fusa quanto basta
per consentire il processo di stampa, in modo da produrre una
solida struttura tridimensionale.
   
Il banco di prova della nuova tecnica è stato la stampato
dell’ala di un modellino di aereo con un inchiostro elettronico
in grado di emettere luce. “L’inchiostro usato per stampare
l’ala conteneva otto materiali diversi, ma in linea di principio
se ne potrebbero usare anche di più”, rileva Loke.
La tecnica, rileva, “è fino a tre volte più veloce di
qualsiasi altra attualmente utilizzata nella stampa 3D e
consente una maggiore flessibilità”. Per questo motivo le
applicazioni più interessante potrebbero essere quelle in cui è
essenziale la capacità di personalizzare con precisione ciascun
dispositivo. Una di queste aree, osserva Yoel Fink, riguarda i
dispositivi biomedici, come le protesi, in cui è importante
abbinare con precisione il dispositivo al paziente. (ANSA).
   

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