Dafne, trentenne Down piena di giudizio – Ultima Ora


(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Dafne è un film su una vera forza
della natura: Carolina Raspanti, trentenne portatrice di
sindrome di Down e protagonista assoluta di questo secondo
lungometraggio di Federico Bondi (Mar Nero, 2008), già passato
in concorso a Panorama al Festival di Berlino, dove ha vinto il
premio Fipresci, e ora in sala dal 21 marzo (Giornata Mondiale
delle Persone con Sindrome di Down) con il Luce.
   
Impossibile pensare a questo lavoro, prodotto da Vivo film
con Rai Cinema, senza lo spirito da professorina piena di
giudizio e candore di Carolina. Nel film è appunto Dafne, una
trentenne che ha il suo lavoro e vive con tutta la sua
esuberanza insieme ai genitori: Luigi (Antonio Piovanelli) e
Maria (Stefania Casini). Quando però la madre muore, gli
equilibri familiari vanno a pezzi. Il padre entra in
depressione, tormentato, com’è, dalla paura di lasciare sola la
figlia alla sua morte. Ma sarà paradossalmente proprio Dafne a
dargli la forza di andare avanti con le sue perentorie
indicazioni come: “Papà non buttarti giù”.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA