Debutta in Italia il Disconnect Day – Internet e Social


(ANSA) – CORINALDO (ANCONA), 10 MAG – Una giornata, o quasi,
senza cellulare, smartphone o device di alcun genere per
‘disintossicarsi’ dalla iperconnessione. E’ il Disconnect Day,
ospitato domani a Corinaldo, uno dei Borghi più belli d’Italia,
ancora segnato dalla tragedia della discoteca lanterna Azzurra,
dove lo scorso dicembre sono morti nella calca cinque ragazzini
e una giovane mamma.
   
E’ la prima edizione di un’iniziativa promossa
dall’associazione nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap
e Cyberbullismo). Una vera e propria sfida: lasciare il telefono
spento per qualche ora e riprendere invece il controllo della
propria vita. Una vita fatta sempre più spesso da relazioni sui
social, filtrate attraverso i pollici di uno o più schermi che
domani dovranno essere spenti e messi in una busta sigillata. La
sfida sarà quella di resistere alla tentazione di controllare
notifiche, email e chiamate, di guardare video su Youtube o
postare foto su Facebook e Instagram.
   
In vari angoli della cittadina saranno presenti infopoint
dove fare il check-in e prendere una busta in cui sigillare il
telefono che sarà poi ricontrollato al termine delle attività.
   
“Io passo dalle due alle quattro ore connessa con il telefono –
spiega Francesca, 15 anni da compiere -. Ho pure un’applicazione
che registra per quanto tempo resto connessa, ma alcune mie
amiche fanno di peggio: anche sette, otto ore al giorno. Per lo
più utilizzo app di messaggistica come Whatsapp e Instagram”.
   
Francesca non ha ansie al pensiero di rimanere senza telefono,
come accade ad un gruppo di giovanissimi in gita scolastica nel
film ‘Non c’è campo’. “No, anzi vorrei provarci, ma – aggiunge –
se poi mi arrivano comunicazioni importanti come, per esempio,
sulle attività sportive, come faccio?”.
   
Ad animare la giornata sono in programma varie iniziative.
   

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