Everest affollato, 7 morti in 7 giorni – Ultima Ora


(ANSA) – ROMA, 24 MAG – La foto della cima dell’Everest
affollata da oltre 300 scalatori in fila uno dietro l’altro,
postata tre giorni fa su Instagram da Nirmal Purja e diventata
subito virale, ha scatenato dure polemiche sul rischio che gli
alpinisti corrono proprio a causa del ‘traffico’ ad alta quota.
Nell’ultima settimana sono ben sette gli scalatori morti proprio
a causa di malori dovuti all’altitudine nel mese più popolare
per affrontare il tetto del mondo ma che ha concesso poche
giornate di bel tempo. Il capo dell’ufficio del turismo nepalese
Danduraj Ghimire ha definito “senza senso” le voci secondo le
quali tra le cause di morte degli scalatori potrebbe esserci il
sovraffollamento della cima e i tempi lunghissimi, fino a due
ore di coda, per raggiungere la vetta. Tuttavia secondo gli
esperti l’ipotesi non è del tutto infondata. A 8.848 ogni
respiro contiene un terzo dell’ossigeno rispetto a quello che si
trova al livello del mare. Il corpo umano, inoltre, si deteriora
più rapidamente e può sopravvivere solo pochi minuti

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