Facebook, rimossi 2,2 mld profili falsi – Internet e Social


(ANSA) – ROMA, 24 MAG – Nel mirino dei governi di tutto il
mondo Facebook si fa più aggressiva nel ‘pulire’ la sua
piattaforma e liberarla dai contenuti non appropriati.
   
Un’aggressività che emerge chiaramente dagli ultimi dati diffusi
dal social network: nei primi tre mesi dell’anno sono stati
rimossi 2,2 miliardi di account falsi. Un bilancio che sale a
oltre 3 miliardi se si considera il periodo ottobre-marzo. Si
tratte di cifre elevate considerato che Facebook conta su 2,4
miliardi di amici. Ma – precisa la società – la maggior parte
degli account è stata rimossa nei minuti successivi alla loro
creazione e, quindi, non sono inclusi nei dati sugli utenti
attivi mensili e quotidiani, parametro seguito da vicino dagli
investitori. Si tratta quindi account che molto probabilmente
pochissimi sono stati in grado di vedere e accedervi. Facebook
constata comunque un forte aumento nella creazione di account
falsi: la società stima che lo siano il 5% dei suoi 2,4 miliardi
di utenti attivi mensili, ovvero circa 119 milioni.
“Continueremo a trovare strade per bloccare i tentativi di
violazione delle nostre politiche” assicura Facebook, che
comunica di aver ricevuto da parte dei governi di tutto il mondo
110.634 richieste di dati di utenti, in aumento del 7%.
   
“L’ammontare del nostro budget destinato alla sicurezza è
maggiore dei ricavi annuali di Twitter” dice l’amministratore
delegato Mark Zuckerberg commentando la pubblicazione del
Community Standard Enforcement Report e del Transparency Report,
i rapporti che scattano la fotografia degli sforzi di Facebook
contro i ‘falsi’ e quelli sulla trasparenza. Zuckerberg si
sofferma inoltre sulla proposta avanzata da alcuni candidati
democratici alla Casa Bianca di smembrare Facebook perché
divenuta troppo forte, un monopolio. ”Noi esistiamo in un
contesto molto competitivo” visto l’elevato numero di
piattaforme social esistenti. ”Dovrebbero esserci delle regole
perchè siamo arrivati a un punto in cui non ritengo dovrebbero
essere le società a prendere tutte le decisioni. Il rimedio di
smembrare un società non risolverebbe i problemi”. (ANSA).
   

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