Fake news, chiuse pagine Fb – Internet e Social


(ANSA) – BRUXELLES, 22 MAG – Sono oltre mezzo miliardo le
visualizzazioni ottenute negli ultimi tre mesi dalle fake news
pubblicate su 77 pagine e gruppi che Facebook ha chiuso su
segnalazione della Ong internazionale Avaaz. Si tratta di pagine
usate “come delle armi” dai partiti e dai gruppi di estrema
destra e anti-Ue che però, sottolinea l’organizzazione non
governativa, sono solo la “punta dell’iceberg”. “Solo il 20%
delle reti segnalate” perché diffondono notizie false e
contenuti che incitano all’odio sono state chiuse. I dati sono
contenuti nel report prodotto da Avaaz al termine di un’indagine
condotta in sei Paesi europei: Italia, Germania, Regno Unito,
Francia, Polonia e Spagna. Gli attivisti hanno scoperto e
segnalato 550 pagine o gruppi e 328 profili seguiti da circa 32
milioni di persone che contribuivano alla diffusione di
contenuti volutamente deviati rispetto alla realtà, ottenendo
67,4 milioni di interazioni (commenti, condivisioni o semplici
‘like’) negli ultimi tre mesi.
   
Di queste, 104 pagine e 8 gruppi Facebook sono stati
segnalati in Italia, per un totale di oltre 18 milioni di
follower e 23 milioni di interazioni negli ultimi tre mesi.
   
“Molti di questi, però, sono ancora attivi”, denuncia Luca
Nicotra, senior campaigner di Avaaz. La Ong è riuscita a
ricondurre i profili e le pagine a 14 reti attive nel nostro
Paese, il numero più alto registrato nei sei Stati osservati.
   
Tuttavia, fino a oggi sono solo 23 le pagine e i gruppi
italiani rimossi da Facebook, oltre la metà delle quali a
sostegno di Lega e Movimento 5 stelle. “Il nostro report mostra
per la prima volta lo tsunami di disinformazione che sta
colpendo l’Europa in vista del voto”, continua Nicotra.
   
“L’indagine è ancora in corso ed è la prima volta che Facebook
agisce prima di un’elezione”. “Fra le tecniche più utilizzate ci
sono l’uso di pagine che nascono con un nome generico ma
diventano pian piano a supporto di un partito politico – spiega
l’attivista – gli account falsi e il coordinamento fra pagine
con argomenti generici che inseriscono più volte durante la
giornata contenuti più politici”.(ANSA).
   

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