Fukushima: ritardi in decontaminazione – Ultima Ora


(ANSA) – TOKYO, 09 MAR – Gran parte del suolo trattato per la
decontaminazione dopo la catastrofe di Fukushima, rimane
parcheggiato in oltre 100mila località all’interno della
prefettura. Lo ha rilevato il ministero dell’Ambiente
giapponese, spiegando che il terreno prelevato per abbassare il
livello delle radiazioni è stato disposto nei giardini di
abitazioni private o nei pressi dei parcheggi, per poi essere
trasportato in centri per l’immagazzinamento, a partire dal
2015, in due diverse città della regione. Tuttavia, solo il 17%
del suolo è stato prelevato dalle diverse località, che
ammontano – secondo i dati del ministero – a 104.938, e 933
centri di accumulo. Il governo ha spiegato che nel prossimo anno
fiscale intende dislocare il doppio dell’importo della terra
trasferita durante lo scorso anno, e completare il progetto
entro il marzo 2022, senza però includere gli appezzamenti nella
zone di evacuazione in cui ancora oggi non è possibile per i
residenti tornare a vivere.
   

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