Giornate Fai, un ponte tra le culture – Ultima Ora


(ANSA) – ROMA, 13 MAR – Il viaggio tra le lingue latina,
araba, greca e volgare nei manoscritti che raccontano la nascita
dell’algebra e dell’astronomia nella Biblioteca Carlo Viganò
dell’Università Cattolica di Brescia. L’intera piazza
Sett’angeli per rileggere sulle facciate dei suoi palazzi e
chiese la storia di una città come Palermo. O ancora il
Gabinetto cinese di Palazzo Reale a Torino, dove scoprire, tra
lacche e pannelli, il significato originario di tanta bellezza.
   
Con oltre 1.100 siti aperti eccezionalmente, 296 luoghi di
culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli e 50 borghi in 430
località e 20 regioni, tornano le Giornate Fai di primavera, il
23 e 24 marzo.
   
Sarà “un vero ponte tra culture”, spiegano il presidente e
vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano, Andrea Carandini e
Marco Magnifico. Tra i 40 mila ciceroni ci saranno anche un
centinaio di volontari di origine straniera con gli aspetti
storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di
provenienza.
   

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