Gli algoritmi fanno ‘cartello’ su prezzi – Hi-tech


(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Gli algoritmi che calcolano i prezzi
dei prodotti venduti online, molto comuni in tutte le
piattaforme di e-commerce, possono imparare a ‘fare cartello’
tra loro gonfiando il costo finale per massimizzare i profitti.
   
Lo ha scoperto un esperimento condotto nell’università di
Bologna, che ha dimostrato inoltre come questo avvenga anche se
i sistemi di intelligenza artificiale non sono state programmate
per farlo.
   
Già nel 2015, scrivono i ricercatori sulla rivista del Centre
for Economic Policy Research, più di un terzo dei venditori su
Amazon utilizzava algoritmi per determinare i prezzi e la
percentuale è sicuramente aumentata per il minor costo di questi
sistemi. Questi sistemi sono estremamente autonomi e il
programmatore li istruisci solo relativamente all’obiettivo
finale, in questo caso ‘massimizzare i profitti’, mentre sul
metodo sono lasciate libere di imparare dai propri errori. “La
preoccupazione – si legge – è che questi algoritmi possano
scoprire da soli che se devono fare il profitto più alto
potrebbero evitare una ‘guerra dei prezzi'”.
Per verificare questa possibilità i ricercatori hanno fatto
interagire due algoritmi in un ambiente controllato, spingendo
uno ad abbassare improvvisamente il prezzo di un ipotetico bene.
   
Il risultato è stato che dopo un certo tempo i prezzi tornano
alti per entrambe le intelligenze artificiali. “Il nostro
esperimento – concludono i ricercatori – suggerisce che in
queste condizioni anche algoritmi relativamente semplici
sistematicamente imparano a mettere in atto strategie collusive.
   
L’aspetto più preoccupante è che non lasciano traccia
dell’azione concertata, imparano a colludere solamente
attraverso gli errori ripetuti, senza comunicare tra loro e
senza istruzioni specifiche”.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:








https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tecnologia_rss.xml