Google Assistant è anche per chi è muto – Hi-tech


(ANSA) – ROMA, 8 MAG – L’assistente virtuale di Google può
aiutare anche chi è muto e quindi non è in grado di impartire
comandi vocali. A renderlo possibile è un ingegnere italiano,
Lorenzo Caggioni. Nella sede milanese di Big G ha sviluppato il
progetto che è stato presentato durante la Google I/O, la
conferenza annuale degli sviluppatori in corso a Mountain View,
in California.
   
Il progetto si chiama Diva (acronimo di DIVersely Assisted) e
permette a chi è affetto da disabilità verbali di accedere
all’assistente vocale di Google senza usare la voce. L’idea è
nata dalla volontà di Caggioni di costruire un dispositivo che
permettesse al fratello minore Giovanni – affetto da disabilità
che gli impediscono di parlare – di poter ascoltare musica con
maggiore autonomia sfruttando l’assistente virtuale. La
soluzione è un pulsante collegato a una “scatola”, che ha il
compito di convertire il segnale del pulsante in un comando da
inviare all’assistente.
   
“Mio fratello Giovanni ha 21 anni e la sua passione sono la
musica e i film. Ma essendo nato con cataratte congenite,
sindrome di Down e sindrome di West, non riesce a parlare.
   
Questo significa che ha bisogno della famiglia o degli amici per
far partire o per fermare una canzone o un video”, racconta in
un post Caggioni, Strategic Cloud Engineer in Google dal 2010.
   
“Abbiamo cominciato con un pulsante che invia un singolo
comando, ma le funzionalità potrebbero essere estese per far
fronte a diverse situazioni”, spiega Caggioni. “Ora stiamo
esplorando la possibilità di attaccare a diversi oggetti di tag
Rfid – etichette elettroniche che possono essere individuate a
radiofrequenza – in modo da associare un comando diverso a
ciascuna etichetta. In questo modo, una persona potrebbe usare
un pupazzo per far partire un cartone animato in Tv oppure un CD
per attivare la musica, semplicemente avvicinando a Diva
l’oggetto”.(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA