Industria Ue auto in mirino hacker Asia – Internet e Social


(ANSA) – ROMA, 15 MAR – L’industria automobilistica europea
sarebbe esposta a un attacco continuo da parte di hacker
asiatici, con particolare attività proveniente dalla Cina, dalla
Corea del Nord e dal Vietnam. A lanciare l’allarme è la società
FireEye che si occupa di sicurezza informatica e che sottolinea
come gli attacchi non interessino solo le auto connesse a
Internet ma che si concretizzino in varie azioni criminali nei
confronti dei player del settore. Secondo quanto osservato dalla
società californiana che si occupa di security, le minacce
odierne per l’industria dell’auto riguarderebbero sette aree ben
definite. Al primo posto ci sarebbe il cyber spionaggio per
ottenere un vantaggio competitivo, per “sottrarre informazioni
alle case automobilistiche” spiegano da FireEye in una nota. Poi
ci sarebbero poi le azioni di cyber spionaggio per uso militare,
“per ottenere informazioni sui progressi tecnologici, da poter
poi utilizzare per applicazioni militari” e le minacce
informatiche agli stabilimenti produttivi. In pericolo anche
i veicoli connessi. “Ad oggi, un numero sempre maggiore di
veicoli utilizza sistemi di accesso keyless e telecomandi
elettronici per chiudere e aprire le portiere dell’auto” e i
criminali informatici sfruttano sempre più spesso le
vulnerabilità di questi sistemi per accedere ai veicoli.
Quindi ci sono i rischi per i veicoli autonomi: “gli attaccanti
potrebbero essere portati a rubare le tecnologie per accelerare
la ricerca e lo sviluppo della guida senza conducente”.
Infine vengono indicate le cosiddette campagne ‘ransomware’,
ovvero attività poste in essere con lo scopo di causare una
sostanziale perdita dei dati nei soggetti colpiti.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA