L’AI sfila, crea una collezione di moda – Software e App


(ANSA) – ROMA, 9 MAG – L’intelligenza artificiale (AI)
disegna una collezione di moda e arriva in passerella, grazie
alla rielaborazione di una stilista cinese. Gli outfit nati
nella mente di uno smartphone – il P30 Pro di Huawei – e
traghettati nella realtà da Anna Yang, la direttrice creativa
del brand Annakiki, sono stati i protagonisti di una sfilata
milanese che stasera ha celebrato la prima linea di moda frutto
della collaborazione tra la tecnologia e l’estro creativo umano.
   
Il progetto sperimentale si chiama “Fashion Flair” e ha visto
Huawei lavorare insieme a un team di sviluppatori italiani, che
hanno usato la doppia unità di calcolo neurale presente negli
smartphone top di gamma del brand asiatico. L’AI è stata
“allenata” mostrandole 30mila immagini rappresentative delle
sfilate di moda più iconiche degli ultimi cento anni. Ne è nata
un’applicazione in grado di disegnare abiti inediti in base alle
preferenze dell’utente, che può scegliere colori, volumi,
lunghezze e texture ottenendo lo spunto creativo per un capo.
   
Il risultato sono i 20 outfit della collezione Annakiki per
Huawei visti in passerella e ora in vendita. “Perché non
lasciarsi contaminare da ciò che può fare una macchina e
incorporare la proposta dell’intelligenza artificiale
all’interno del processo creativo che porta alla definizione di
un look?”, ha osservato Yang. “Questa capsule collection è solo
un esempio di ciò che sarà possibile realizzare in futuro”.
   
Per Huawei non è il primo esperimento creativo con
protagonista gli smartphone. A febbraio l’AI del Mate 20 Pro ha
completato la Sinfonia No. 8 in Si minore di Schubert,
conosciuta come l’Incompiuta, insieme al compositore Lucas
Cantor, e nel novembre scorso ha trasformato il canto d’amore
delle megattere in una melodia comprensibile all’orecchio umano.
   
(ANSA).
   

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