Migranti,atti a Corte su decreto Salvini – Ultima Ora


(ANSA) – MILANO, 26 SET – Il “divieto di iscrizione
all’anagrafe della popolazione residente di una particolare
categoria di stranieri regolarmente soggiornanti, ossia i
richiedenti asilo”, introdotto dal primo decreto ‘sicurezza’ del
2018, è una “compressione del diritto alla residenza per tale
categoria di stranieri”, diritto che “costituisce il presupposto
per l’esercizio di diritti fondamentali certamente spettanti
anche al cittadino straniero”. Lo ha stabilito il Tribunale di
Ferrara che ha ordinato al Comune emiliano l’iscrizione
provvisoria all’anagrafe di un richiedente asilo e, allo stesso
tempo, ha inviato gli atti alla Consulta sull’illegittimità
costituzionale della norma specifica del ‘decreto Salvini’. Il
giudice Marianna Cocca ha accolto il ricorso del richiedente
asilo, assistito dai legali Alberto Guariso e Livio Neri (Foro
Milano) dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione
(Asgi).
   

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