Napoli, su Noemi una ferita da guerra – Ultima Ora


(ANSA) – NAPOLI, 6 MAG – Era “una ferita da guerra” quella
sul corpo di Noemi, giunta venerdì pomeriggio nell’ospedale
Santobono dopo che un proiettile le aveva trapassato entrambi i
polmoni. Lo ha detto Giovanni Gaglione, primario di chirurgia
pediatrica del Santobono, che ha operato nella notte tra venerdì
e sabato la piccola estraendole il proiettile calibro 9, del
tipo ‘full metal jacket’. Tenuto conto della gravità del quadro
iniziale, emerge come elemento positivo – secondo i medici – la
stabilità del quadro ematologico. Non ci sono emorragie interne
e la bimba non ha avuto bisogno di nuove trasfusioni. Tuttavia
“la situazione rimane critica e la prognosi riservata”,
chiarisce Massimo Cardone, primario della terapia intensiva del
Santobono. A preoccupare è la situazione dei polmoni, entrambi
perforati, e dai quali non è stato possibile rimuovere tutti i
microframmenti ossei e del tessuto del vestito. “C’è quindi un
rischio di infezioni che stiamo combattendo con una terapia
mirata di antibiotico”, sottolinea Cardone.
   

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