Oltre 200 imprese colpite da hacker Iran – Software e App


(ANSA) – ROMA, 8 MAR – Hacker iraniani negli ultimi due anni
hanno colpito migliaia di persone e oltre 200 compagnie, in una
campagna che ha portato al furto di segreti aziendali e alla
cancellazione dei dati dai computer, causando danni nell’ordine
di centinaia di milioni di dollari per perdita di produttività.
   
A dirlo sono i ricercatori di Microsoft, secondo quanto riferito
dal Wall Street Journal.
   
Gli hacker hanno colpito società di idrocarburi, produttori
di macchinari pesanti e conglomerate internazionali in diversi
Paesi tra cui Arabia Saudita, Germania, Regno Unito, India e
Stati Uniti. A finire nel mirino è stata anche l’italiana
Saipem. La compagnia petrolifera nel dicembre scorso ha reso
noto di essere stata vittima di un cyberattacco che ha
interessato l’infrastruttura informatica dei suoi impianti in
Italia, Scozia, India e Medio Oriente.
   
Microsoft ha ricondotto gli attacchi a Holmium, uno dei
gruppi riconducibili ad hacker iraniani. Alcuni degli hackeraggi
di Holmium sono stati portati a termine da un altro gruppo
chiamato APT33, che è quello che ha colpito Saipem.
   
L’Iran, che secondo alcuni ricercatori di sicurezza aspira a
diventare una cyber-potenza mondiale come Russia e Cina, ha
respinto le accuse. Il Paese “nega qualsiasi coinvolgimento nei
crimini informatici contro qualsiasi nazione”, ha detto al Wall
Street Journal un portavoce della missione permanente iraniana
presso l’Onu, secondo cui le ricerche sulla sicurezza
informatica di Microsoft e altre società sono “essenzialmente
pubblicità, non studi accademici né indipendenti”.(ANSA).
   

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