Oms, dipendenza videogame tra malattie – Hi-tech


(ANSA) – ROMA, 27 MAG – Come annunciato da diversi mesi, la
dipendenza da videogiochi entra ufficialmente nell’elenco delle
malattie dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms).
   
Durante l’Assemblea Generale in corso a Ginevra i Paesi membri
hanno votato a favore dell’adozione del nuovo aggiornamento
dell’International Statistical Classification of Diseases and
Related Health Problems (la cui sigla è Icd-11), che contiene
per la prima volta il ‘Gaming Disorder’. Il nuovo testo, che
sarà in vigore dal primo gennaio 2022, contiene definizioni e
codici per oltre 55 mila malattie e condizioni patologiche, e
viene usato per uniformare diagnosi e classificazioni in tutto
il mondo. Il ‘gaming disorder’ è definito come “una serie di
comportamenti persistenti o ricorrenti legati al gioco, sia
online che offline, manifestati da: un mancato controllo sul
gioco; una sempre maggiore priorità data al gioco, al punto che
questo diventa più importante delle attività quotidiane e sugli
interessi della vita; una continua escalation del gaming
nonostante conseguenze negative personali, familiari, sociali,
educazionali, occupazionali o in altre aree importanti”. Per
essere considerato patologico, continua il capitolo dedicato al
problema, il comportamento deve essere reiterato per 12 mesi,
“anche se la durata può essere minore se tutti i requisiti
diagnostici sono rispettati e i sintomi sono gravi”. Tra le
altre novità introdotte nel manuale ci sono anche l’introduzione
di un capitolo sulla medicina tradizionale e la riorganizzazione
delle malattie sessuali, che prima erano divise in varie parti
del manuale, sotto un unico capitolo.
   

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