Parla toscano ultima frontiera stampa 3D – Hi-tech


(ANSA) – PISA, 27 MAR – Un prodotto che migliora estetica e
funzionalità degli oggetti stampati in 3D. Lo ha brevettato la
3DNextech, azienda spin off con sede a Livorno della Scuola
Superiore Sant’Anna di Pisa, specializzata nello sviluppo di
dispositivi connessi al mondo della stampa 3D, che presenterà il
3DFinisher alla fiera Mecspe in programma a Parma, dal 28 al 30
marzo. Lo ha reso noto l’ateneo pisano.
   
“E’ il primo dispositivo automatico professionale – spiega
una nota – per il trattamento superficiale di oggetti in Abs,
Asa e Acetato di cellulosa, capace di abbattere tempi e costi di
finitura manuale, rendendo gli oggetti impermeabili, lisci,
lucidi e migliorandone le proprietà meccaniche in appena un’ora
di trattamento”.
Un prodotto, secondo il ceo della spinoff, Andrea Arienti,
che potenzialmente “può interessare tutto il mercato legato ai
polimeri e ai materiali plastici e che ha già suscitato
l’interesse delle multinazionali di settore”. “La maggioranza
del nostro team – prosegue Arienti – proviene dall’istituto di
Biorobotica della Sant’Anna – e alcuni ragazzi sono rientrati
dall’estero perché credono fortemente in questo progetto, ed è
questa la nostra forza: una straordinaria attitudine alla
ricerca unita allo spirito imprenditoriale”.
Gli oggetti da lavorare sono depositati all’interno del
dispositivo, vengono sottoposti a un processo chimico-fisico di
un’ora, capace di renderli lucidi, impermeabili, molto più
resistenti all’usura e allo sporco, lavabili e disinfettabili e
meccanicamente molto più resistenti. L’elemento utilizzato per
il trattamento è contenuto in flaconi monouso e l’utilizzatore
non entra mai in contatto con l’agente chimico. Il dispositivo è
stato ideato, ingegnerizzato e verrà prodotto per intero in
Toscana. (ANSA).
   

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