Privacy: 23% imprese adeguata a norme Ue – Tlc


(ANSA) – ROMA, 6 FEB – Il 23% delle imprese italiane si è
adeguata al Gdpr, la nuova normativa Ue sulla privacy in vigore
da fine maggio 2018, il 59% ha progetti in corso, l’88% ha un
budget dedicato. E cresce il mercato della sicurezza informatica
raggiungendo il valore di 1,9 miliardi di euro (+9% su anno). A
scattare la fotografia e una ricerca dell’Information Security &
Privacy della School of Management del Politecnico di Milano.
Secondo l’analisi, le principali finalità dei cyber attacchi
subiti dalle imprese sono truffe come il phishing (83%) e le
estorsioni (78%), poi intrusione a scopo di spionaggio (46%) e
interruzione di servizio (36%). Ma nei prossimi tre anni le
aziende temono soprattutto spionaggio (55%), truffe (51%),
influenza e manipolazione dell’opinione pubblica (49%),
acquisizione del controllo di sistemi come impianti di
produzione (40%). I principali obiettivi degli attacchi sono
oggi gli account email (91%) e social (68%), seguiti dai portali
eCommerce (57%) e dai siti web (52%).
Nel prossimo triennio, dice la ricerca, le imprese prevedono
che gli hacker si concentreranno su dispositivi mobili (57%),
infrastrutture critiche come reti elettriche, idriche e di
telecomunicazioni (49%), la casa smart (49%) e i veicoli
connessi (48%). La principale vulnerabilità è costituita dal
comportamento umano: per l’82% delle imprese la prima criticità
è la distrazione e scarsa consapevolezza dei dipendenti, seguita
da sistemi IT obsoleti o eterogenei (41%) e da aggiornamenti e
patch non effettuati regolarmente (39%). Per minimizzare il
rischio, l’80% delle imprese ha avviato piani di formazione del
personale. L’analisi delinea infine un boom della figura del
Data Protection Officer, presente nel 71% delle imprese, mentre
il 59% ha inserito un Chief Information Security Officer.
   

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