Robbins “Io, i detenuti e Dario Fo” – Ultima Ora


(ANSA) – ROMA, 03 SET – Dopo la risata disperata e letale
di Joker, arriva al Lido quella catartica dei detenuti coinvolti
nei laboratori teatrali raccontati da Tim Robbins in 45 seconds
of Laughter, documentario presentato fuori concorso alla Mostra
Internazionale del Cinema di Venezia. E’ il racconto di sei mesi
del lavoro della compagnia teatrale di cui Robbins è cofondatore
e componente da 37 anni, della The Actors’ Gang, con i carcerati
di un penitenziario di massima sicurezza in California. il
Calipatria. “Se affronti i problemi della società lavorando sui
macrolivelli rimani frustrato, perché non vedi cambiamenti. Mi
sono reso conto già da tempo che invece puoi cambiare le cose
lavorando sui microlivelli, come facciamo noi nelle scuole e
nelle carceri” dice Robbins. “Ognuna di queste esperienze lascia
un grande ottimismo e speranza per il futuro. Si vedono le
trasformazioni nelle persone, ed è incredibile quando la madre
di un detenuto viene da te e ti dice ‘Grazie, rivedo mio
figlio”.
   

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