Robot sociali nei centri commerciali – Hi-tech


(ANSA) – MILANO, 25 SET – Intelligenti, agili, cordiali: i
robot sociali si preparano a invadere i centri commerciali per
assisterci nelle ore dello shopping. Per questo imparano come
aprire porte, servire caffè, spostare oggetti sugli scaffali,
accompagnare i clienti in ascensore e soccorrerli in caso di
emergenza, tutte abilità messe in mostra alla ERL Smart Cities
Robotics Challenge (SciRoc Challenge), la sfida tra i robot di
10 università europee svolta in Gran Bretagna, a Milton Keynes,
sotto l’egida del programma Horizon 2020 dell’Unione europea.
   
Tra i partner organizzatori anche il Politecnico di Milano,
responsabile della competizione tra robot ‘portieri’, e
l’Università Sapienza di Roma, organizzatrice della sfida
dell’ascensore. “L’obiettivo della nostra competizione era
quello di studiare come i robot sono in grado di negoziare lo
spazio con gli umani quando si trovano in luoghi affollati o
ristretti come l’ascensore”, spiega Luca Iocchi, dell
Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale
della Sapienza. “I robot di cinque squadre sono stati messi alla
prova in un ascensore che dovevano prendere per salire al piano
giusto insieme a dei volontari, a cui poi abbiamo chiesto di
giudicare la performance secondo criteri prestabiliti: questo è
stato fondamentale per vedere come i robot venivano percepiti da
persone comuni, non esperte di robotica”. I test sono stati
ripetuti in giornate successive “e questo ci ha permesso di
osservare come le squadre hanno modificato i robot per far
evolvere il loro comportamento sociale”, prosegue Iocchi. “Nei
primi test i robot erano molto silenziosi, poi hanno iniziato a
interagire con le persone, dicendo le solite frasi di
convenienza o addirittura raccontando barzellette”. Tutti hanno
dimostrato di essere più o meno capaci di prendere l’ascensore
per poi scendere al piano giusto, “ma quello che volevamo
mettere davvero alla prova – sottolinea Iocchi – era la loro
intelligenza sociale nell’interazione con gli umani”. A
spuntarla è stato il team spagnolo Gentlebots dell’Università Re
Juan Carlos.(ANSA).
   

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