Ue ‘bacchetta’ Italia sui depuratori – Ultima Ora


(ANSA) – BRUXELLES, 25 LUG – La Commissione europea ha deciso
di inviare all’Italia un parere motivato, seconda fase della
procedura di infrazione, perché 237 agglomerati (centri urbani o
parti di centri urbani) con oltre 2.000 abitanti non dispongono
di adeguati sistemi di raccolta e trattamento delle acque di
scarico urbane. Le regioni interessate sono 13 (Abruzzo,
Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria,
Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana).
   
Il secondo passo della procedura sugli agglomerati con oltre
2000 abitanti – ultimo passaggio prima del deferimento alla
Corte di giustizia Ue – arriva a un anno dall’avvio formale
dell’infrazione. Sul capitolo acque reflue l’Italia sta subendo
anche altre tre procedure di infrazione: una di queste ha già
portato la Corte Ue a condannare il nostro Paese a pagare una
multa di 25 milioni di euro, più 30 milioni per ogni semestre di
ritardo nella messa a norma di oltre settanta centri urbani o
aree sprovvisti di reti fognarie e adeguati depuratori.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA