Usa accusano Huawei di frode – Hi-tech


(ANSA) – NEW YORK, 29 GEN – Gli Usa accusano Huawei e uno
dei suoi top manager, il chief financial officer e figlia del
fondatore della società Meng Wazhou, di furto di segreti
commerciali e frode per la violazione delle sanzioni contro
l’Iran. Accuse pesanti che precedono di pochi giorni il nuovo
round di trattative commerciali fra Usa e Cina, in programma il
30 e 31 gennaio a Washington. Huawei e Meng in particolare sono
accusati di aver mentito alle autorità bancarie per evitare
dubbi ed eventuali domande su transazioni con l’Iran.
   
Transazioni da milioni di dollari, afferma il ministro della
sicurezza nazionale Nielsen. Secondo l’accusa Meng – ora in
Canada dopo il suo arresto in dicembre e per la quale gli Stati
Uniti stanno cercando l’estradizione – avrebbe ripetutamente
mentito nel 2013 sui rapporti fra Huawei e la società iraniana
Skycom. E il colosso cinese, consapevole delle indagini
americane, l’avrebbe coperta e cercato di ostruire e ostacolare
il lavoro degli investigatori Usa trasferendo possibili
testimoni in Cina. Alle accuse sull’Iran si sommano quelle furto
di segreti commerciali: con uno “sforzo concertato” Huawei ha
tentato di rubare informazioni da ‘Tappy’, il robot di T-Mobile
per i test sugli smartphone. La pratiche di Huawei “vanno avanti
da anni” e riguardano anche i vertici della società, denuncia il
ministro della Giustizia ad interim, Whitaker, secondo il quale
la Cina dovrebbe agire ed essere preoccupata per l’attività di
Huawei. Parole dure di condanna arrivano anche dal segretario al
Commercio Wilbur Ross: mentire, ingannare e rubare non è una
perseguibile strategia per la crescita. Le accuse mettono in
evidenza le ”azioni sfacciate e persistenti” di Huawei ai
danni ”di società e istituzioni finanziarie americane” osserva
il numero uno dell’Fbi, Christopher Wray. Società come Huawei
rappresentano ”un rischio sia per la sicurezza economica sia
per quella nazionale, e l’ampiezza delle accuse” presentate
”chiarisce quanto seriamente l’Fbi prende queste accuse”.
   
L’affondo delle autorità americane minaccia il nuovo round di
trattative fra Stati Uniti e Cina, che cercano un accordo per
disinnescare una guerra commerciale che già si fa sentire
sull’economia mondiale.
   

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