Usa, Uber non perseguibile per incidente – Hi-tech


(ANSA-AP) – ROMA, 6 MAR – Uber non è perseguibile penalmente
per l’incidente mortale causato da una sua macchina a guida
autonoma che, un anno fa, ha investito mortalmente un pedone a
Tempe, nell’area metropolitana di Phoenix (Arizona). Lo ha
stabilito il procuratore della contea di Yavapai, Sheila Polk.
   
In una lettera ora resa pubblica, Polk ha dichiarato che non
sussistono le “basi per la responsabilità penale” di Uber, e ha
raccomandato nuove indagini da parte della polizia locale.
   
All’attenzione delle autorità c’è la posizione del conducente
d’emergenza, che è presente a bordo dell’auto autonoma durante
le sperimentazioni e ha il compito di prendere il controllo
della vettura in caso di necessità. La persona in questione,
Rafaela Vasquez, aveva detto agli inquirenti che non stava
usando lo smartphone prima dell’incidente. Secondo le autorità,
tuttavia, le prove dimostrerebbero che la donna, prima dello
scontro fatale, stava guardando in streaming una puntata del
talent show canoro “The Voice”. Per gli inquirenti l’incidente
si sarebbe potuto evitare se la conducente non fosse stata
distratta.
   
I fatti risalgono al 18 marzo 2018, quando la 49enne Elaine
Herzberg è stata investita da un Suv di Uber mentre stava
attraversando la strada spingendo la sua bicicletta. Si è
trattato del primo incidente mortale causato da un’auto a guida
autonoma.(ANSA).
   

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