Violazione dati aziende, +12% in 5 anni – Tlc


(ANSA) – ROMA, 26 LUG – Il costo di una violazione di dati
per un’azienda è aumentato globalmente del 12% negli ultimi 5
anni e corrisponde oggi a 3,92 milioni di dollari in media. In
Italia è pari a 3,13 milioni di euro, una crescita del 9,36%
rispetto allo scorso anno. Il costo medio di una violazione
negli Stati Uniti è di 8,19 milioni di dollari, più del doppio
della media mondiale. E costano di più le intrusioni per le
aziende sanitarie: per il nono anno consecutivo in media circa
6,5 milioni di dollari, oltre il 60% in più rispetto ad altri
ambiti. Sono i risultati del rapporto ‘Cost of a Data Breach
2019’, condotto da Ponemon Institute per Ibm.
Alle aziende coinvolte nello studio, una violazione malevola
costa in media 4,45 milioni di dollari, cioè circa 1 milione in
più rispetto ad una violazione dovuta a cause accidentali, come
anomalie nei sistemi o errori umani. E rappresentano un rischio
crescente per le piccole imprese, con un costo pari a quasi il
5% del fatturato annuo. Infine, la percentuale di attacchi
malevoli o criminali come causa principale di una violazione di
dati è passata dal 42% al 51% nei sei anni presi in
considerazione nello studio (con un aumento del 21%).
   
“Considerando che le organizzazioni hanno dovuto affrontare
la perdita o il furto di oltre 11,7 miliardi di dati solo negli
ultimi 3 anni, le imprese devono essere pienamente consapevoli
dell’impatto finanziario che una violazione dei dati può avere
sui loro profitti e, quindi, concentrarsi su come è possibile
ridurre questi costi”, afferma Wendi Whitmore, Global Lead di
IBM X-Force Incident Response and Intelligence Services.(ANSA).
   

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